Poesia poesia
Emiliano Marinucci
Come una febbre maligna si alza un nugolo, d'insetti, / l'acqua
immobile, eterna sembra la stessa di secoli, / come se avesse conservato
traccia di tutti i passati, è / come se specchiandosi in questo nero,
insensibile, / verde, io potessi... / baciare, toccare, sentire le risa e
i pianti, / le radici, / le lacrime degli affogati, / dei dimenticati /
dal tempo.
Prosa in versi che prende forma dall'enigma dei Gonzaga, ne evoca il
modo di essere e di rappresentarsi, tra storia e orfismo, tra parola e
madrigali.
176 pagine, con dieci incisioni originali dell'autore